Consiglio dei Ministri n. 69: approvato correttivo alla riforma del processo civile

Consiglio dei Ministri n. 69: approvato correttivo alla riforma del processo civile

Il Consiglio dei ministri, nella seduta n. 69 del 15 febbraio 2024, ha approvato, tra l’altro:

– in esame preliminare, un decreto legislativo che introduce disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149, recante attuazione della legge 26 novembre 2021, n. 206, recante delega al Governo per l’efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e misure urgenti di razionalizzazione dei procedimenti in materia di diritti delle persone e delle famiglie nonché in materia di esecuzione forzata.

Il testo apporta modifiche al Codice civile, al Codice di procedura civile, alle relative disposizioni di attuazione e ad alcune leggi speciali, con l’obiettivo di risolvere alcune difficoltà applicative e apportare le correzioni o integrazioni necessarie per garantire la piena efficacia della recente riforma. Il provvedimento si inserisce nel quadro degli impegni assunti con il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), ed è indirizzato alla semplificazione, speditezza e razionalizzazione del processo civile. Per questo, tra l’altro, si prosegue sulla strada della completa digitalizzazione del processo civile e dell’eliminazione di adempimenti od oneri a carico delle parti ormai superflui, con l’eliminazione delle disposizioni che prevedevano il deposito di atti presso la cancelleria, anche ai fini della loro notificazione, e la necessità, per l’avvocato, di eleggere domicilio in un comune situato nel circondario dell’ufficio giudiziario adito.

 

-in esame definitivo, un disegno di legge che introduce “Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane”.

Il testo tiene conto del parere espresso dalla Conferenza unificata.

 

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INFORMATIVE

Il Presidente Giorgia Meloni ha svolto una informativa al Consiglio dei ministri in merito alle politiche migratorie del Governo, anche alla luce dei lavori della Conferenza internazionale su sviluppo e migrazioni dello scorso luglio e del Vertice Italia-Africa di fine gennaio, con i quali si è avviato il percorso del Piano Mattei.

Il Presidente Meloni ha invitato i Ministri a un crescente impegno volto a rafforzare la collaborazione operativa con i Paesi frontalieri in tutti gli ambiti di propria competenza, per promuovere lo sviluppo delle economie più fragili, attraverso il miglioramento delle competenze dei giovani e la creazione di nuove opportunità di sostentamento. Tali iniziative potranno determinare una crescita dell’occupazione e del reddito e la contemporanea progressiva rimozione delle cause che spingono a migrare. Saranno determinanti, a questo scopo, progetti di supporto per la diversificazione economica dei Paesi frontalieri, inclusa l’assistenza alle imprese locali e la promozione degli investimenti italiani in settori come l’agricoltura, il turismo e l’industria manifatturiera, e la cooperazione in ambito sanitario. Il Presidente ha esortato i Ministri a rafforzare anche la propria presenza nelle aree di cooperazione, coordinando le proprie agende in moda da assicurare continuità come già fatto con il “modello Caivano”. Inoltre, si dovranno ulteriormente sviluppare con le Nazioni della regione del Mediterraneo allargato e dell’Africa Sub-Sahariana metodi di lavoro condivisi, che portino a contrastare insieme le reti dei trafficanti di uomini, mediante la cooperazione tra le forze di polizia e le autorità giudiziarie dei differenti Stati e, laddove necessario, l’aggiornamento delle legislazioni.

 

Il Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida ha svolto una informativa sugli obiettivi strategici per il settore agricolo.

 

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DIFESA DEL SUOLO E POTERI SOSTITUTIVI

Ha deliberato l’attribuzione al Commissario Unico, Generale dell’Arma dei Carabinieri Giuseppe Vadalà, del compito di realizzare le attività di bonifica del sito di discarica del comune di Lamezia Terme, località Scordovillo, sito orfano che risulta inserito nella misura PNRR M2C4 I 3.4.

Inoltre, ha deliberato l’approvazione della Variante alle norme di attuazione (NdA) del Piano Stralcio per la difesa del rischio idrogeologico dell’ex Autorità di Bacino interregionale della Basilicata, ora confluita, ai sensi dell’articolo 64, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale.

 

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STATI DI EMERGENZA

Ha deliberato:

la dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 nel territorio della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia. Per l’attuazione delle prime misure urgenti in ordine all’organizzazione e all’effettuazione degli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione interessata dall’evento e al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, attività di gestione dei rifiuti, delle macerie, del materiale vegetale o alluvionale o delle terre e rocce da scavo prodotti dagli eventi e alle misure volte a garantire la continuità amministrativa nei comuni e territori interessati sono stati stanziati 9.500.000 euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali;
l’ulteriore stanziamento di 8.900.000 euro per la realizzazione degli interventi più urgenti in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 16 al 23 gennaio 2023, nel territorio della provincia di Salerno;
la proroga di 12 mesi dello stato di emergenza già dichiarato in conseguenza dell’evento franoso verificatosi il giorno 30 novembre 2022 in località Castrocucco, nel Comune di Maratea (PZ).

 

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Infine ha esaminato alcune leggi regionali deliberando di impugnare la legge della Regione Sardegna n. 17 del 19/12/2023, recante “Modifiche alla legge regionale n. 1 del 2023 (Legge di stabilità 2023), variazioni di bilancio, riconoscimento di debiti fuori bilancio e passività pregresse e disposizioni varie”, in quanto talune disposizioni, eccedendo dalle competenze statutarie e ponendosi in contrasto con la normativa statale in materia di città metropolitane, urbanistica, tutela della concorrenza e tutela della salute, violano gli articoli 3, 5, 9, 117, primo comma, secondo comma, lettere e), p) ed s), e terzo comma, e 120 della Costituzione

nonché di non impugnare, tra l’altro, le seguenti:

-la legge della Regione Abruzzo n. 58 del 20/12/2023, recante “Nuova legge urbanistica sul governo del territorio”; 

-la legge della Regione Marche n. 24 del 07/12/2023, recante “Ulteriori disposizioni di adeguamento della legislazione regionale”; 

-la legge della Regione Puglia n. 36 del 19/12/2023, recante “Disciplina regionale degli interventi di ristrutturazione edilizia ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) e disposizioni diverse”; 

-la legge della Regione Calabria n. 59 del 27/12/2023, recante “Proroga del termine di adeguamento. Modifica delle disposizioni transitorie sui requisiti strutturali e organizzativi delle strutture socioeducative per la prima infanzia, di cui all’articolo 23 della l. R. 15/2013”; 

-la legge della Regione Toscana n. 51 del 28/12/2023, recante “Misure urgenti a sostegno delle comunità e dei territori della Regione Toscana colpiti dai recenti eventi emergenziali”.

 

Per informazioni rivolgersi a:
Direzione Relazioni Istituzionali e Affari Esteri
Tel. 06 84567 417 / 464
E-Mail: relazioniistituzionali@ance.it

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