l’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po ha preso atto della Revisione 2025 delle Mappe della Pericolosità e del Rischio di Alluvioni del PGRA ed è stata adottata una disciplina di misure temporanee di salvaguardia applicabile alle aree allagabili di nuova individuazione, a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione delle Mappe
l’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po (di seguito, AdBPo), con le Deliberazioni della Conferenza Istituzionale Permanente (CIP) n. 10 e n. 11 del 18 dicembre 2025 e con il Decreto del Segretario Generale facente funzioni n. 4 del 19 gennaio 2026, ha preso atto della Revisione 2025 delle Mappe della Pericolosità e del Rischio di Alluvioni del PGRA, ai sensi dell’art. 6 della Direttiva 2007/60/CE e degli artt. 6 e 12 del D.Lgs. 23 febbraio 2010, n. 49.
La Revisione delle Mappe costituisce il presupposto tecnico-conoscitivo per la successiva Revisione del Piano (PGRA), che dovrà concludersi entro il 2027 per trovare applicazione nel sessennio 2028-2033, corrispondente al terzo ciclo di pianificazione previsto dalla Direttiva Alluvioni.
Il Decreto SG AdBPo n. 4/2026 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 28 del 4 febbraio 2026. Con il successivo Decreto del Segretario Generale n. 15 dell’11 marzo 2026, il termine entro cui tutti gli interessati – ivi compresi i soggetti privati – possono formulare osservazioni in ordine alle Mappe è stato prorogato al 31 maggio 2026.
Misure temporanee di salvaguardia
Con la Deliberazione CIP n. 11/2025, in conformità all’art. 65, comma 7, del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, è stata adottata una disciplina di misure temporanee di salvaguardia applicabile alle aree allagabili di nuova individuazione, a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione delle Mappe e sino all’adozione del Progetto di aggiornamento del PGRA per il ciclo di pianificazione 2027-2033 e, comunque, non oltre il termine massimo previsto dalla medesima disposizione.
Le misure di salvaguardia consistono nell’applicazione, alle aree di nuova individuazione, delle disposizioni di coordinamento PAI-PGRA contenute nel Titolo V delle Norme di Attuazione del PAI Po, nonché delle conseguenti disposizioni regionali di attuazione del PGRA nel settore urbanistico ex art. 65, comma 6, del D.Lgs. n. 152/2006.
Per il territorio piemontese, le disposizioni regionali attualmente vigenti in materia risultano contenute nella D.G.R. n. 25-7286 del 30 luglio 2018, nella D.G.R. n. 17-7911 del 23 novembre 2018 e, da ultimo, nella D.G.R. n. 8-905 del 24 marzo 2025, recante «Criteri e indirizzi in materia di difesa del suolo e pianificazione territoriale e urbanistica». (*)
Profilo di particolare rilevanza operativa: a far data dalla pubblicazione delle Mappe aggiornate, le aree allagabili di nuova individuazione sono immediatamente assoggettate al regime vincolistico delle misure di salvaguardia, ancor prima della conclusione della fase di partecipazione e della consolidazione definitiva delle Mappe a seguito dell’istruttoria sulle osservazioni. Tale effetto produce conseguenze dirette sui procedimenti edilizi e urbanistici in corso e sulle capacità edificatorie delle aree interessate.
Indirizzi normativi per il riesame delle disposizioni regionali
Il Decreto SG AdBPo n. 4/2026 reca, agli articoli da 7 a 10, gli indirizzi normativi per il riesame e l’eventuale aggiornamento delle disposizioni regionali di attuazione del PGRA nel settore urbanistico, con riferimento agli ambiti territoriali del Reticolo Principale (RP), del Reticolo Secondario di Pianura (RSP) e del Reticolo Secondario Collinare e Montano (RSCM). Con specifico riferimento ai comuni piemontesi e valdostani elencati in allegato, gli ambiti rilevanti risultano essere RSP (Reticolo Secondario di Pianura) e RSCM (Reticolo Secondario Collinare e Montano).
Ambito territoriale: 166 comuni piemontesi
Per agevolare le verifiche di competenza delle imprese associate, si allega l’elenco dei 166 comuni piemontesi interessati dalle modifiche alle aree allagabili nella Revisione 2025, organizzati per provincia (Piemonte) , con indicazione dell’atto di approvazione e dell’ambito territoriale di riferimento. L’elenco è tratto dall’Allegato 2 alla Relazione metodologica FHRM di dicembre 2025 dell’AdBPo.
La ripartizione provinciale dei comuni piemontesi interessati è la seguente: Alessandria 34; Asti 4; Biella 3; Cuneo 57; Novara 8; Torino e Città Metropolitana 44; Verbano-Cusio-Ossola 9; Vercelli 7.
Modalità di presentazione delle osservazioni – Piemonte
Per il territorio piemontese, le osservazioni dovranno essere trasmesse al Settore Difesa del Suolo della Regione Piemonte – Direzione A1800A Opere Pubbliche, Difesa del Suolo, Protezione Civile, Trasporti e Logistica, al seguente indirizzo PEC: difesasuolo@cert.regione.piemonte.it.
Nell’oggetto della PEC si raccomanda di indicare che trattasi di osservazioni, ad esempio: «Osservazioni all’aggiornamento delle Mappe del PGRA – Revisione 2025».
Contenuto delle osservazioni
Le osservazioni, da corredare con documentazione tecnica e cartografica a supporto, potranno avere ad oggetto, a titolo esemplificativo:
- criticità relative agli elaborati cartografici delle Mappe della Pericolosità e del Rischio di Alluvioni;
- incongruenze rispetto allo stato dei luoghi, con particolare riguardo alla mancata considerazione di interventi edilizi avviati o di opere di mitigazione idraulica già realizzate e collaudate;
- criticità tecniche utili alla corretta rappresentazione della pericolosità idraulica o del rischio di alluvione, con specifico riferimento ai parametri di tirante e velocità ove disponibili;
- disposizioni delle Deliberazioni CIP n. 10/2025 e n. 11/2025 di adozione e relative misure temporanee di salvaguardia;
- disposizioni del Decreto SG AdBPo n. 4/2026 e relativi indirizzi normativi per il riesame delle disposizioni regionali di attuazione del PGRA;
- problematiche applicative e interpretative connesse al coordinamento PAI-PGRA e alle disposizioni regionali piemontesi e valdostane vigenti;
- effetti sui procedimenti edilizi e urbanistici in corso e sulle capacità edificatorie delle aree interessate.
Qualora le osservazioni comportino proposte di modifica alle perimetrazioni delle aree allagabili, le stesse dovranno essere supportate da studio idraulico riferito alla zona interessata, in conformità ai principi tecnici desumibili dalla disciplina vigente in materia (cfr. Norme di Attuazione del PAI Po e disposizioni regionali piemontesi e valdostane richiamate). (**)
Guida operativa per le imprese
Si suggerisce alle imprese associate di procedere alle seguenti verifiche preliminari:
- consultare l’elenco allegato per verificare se il proprio Comune di interesse rientra tra i 166 comuni piemontesi
- accedere al Geoportale AdBPo (webgis.adbpo.it) e, a seconda della Regione di interesse, al Geoportale Regione Piemonte (geoportale.piemonte.it) o al Geoportale Regione Valle d’Aosta (geoportale.regione.vda.it) per la sovrapposizione cartografica con le particelle catastali di interesse;
- verificare la sussistenza di eventuali variazioni della classificazione di pericolosità (P1, P2, P3) e di rischio (R1, R2, R3, R4) rispetto alle Mappe precedenti;
- valutare l’impatto delle misure temporanee di salvaguardia sui procedimenti edilizi/urbanistici in corso o programmati;
- predisporre, ove ricorrano i presupposti, le osservazioni.
Avvertenza – Tutela amministrativa e giurisdizionale: la presentazione di osservazioni nei termini di legge è particolarmente rilevante ai fini della tutela degli interessi delle imprese. La mancata presentazione di osservazioni potrebbe limitare la possibilità di far valere eventuali successive forme di tutela amministrativa o giurisdizionale, anche mediante ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale competente.
| TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE OSSERVAZIONI 31 MAGGIO 2026 Piemonte – PEC: difesasuolo@cert.regione.piemonte.it |
Contributi delle imprese all’Associazione regionale
Le osservazioni che le imprese associate intenderanno predisporre potranno risultare utili anche ai fini dell’individuazione di criticità ricorrenti e per la predisposizione, da parte di ANCE Piemonte e Valle d’Aosta, di osservazioni di carattere generale relative ai profili normativi, procedurali e applicativi di più ampia portata.
Si invita pertanto a far pervenire eventuali contributi, segnalazioni o criticità riscontrate entro il 30 maggio 2026 all’indirizzo: info@ancepiemonte.it, al fine di consentire l’elaborazione di un contributo associativo coordinato.

