
Il Consiglio dei Ministri si è riunito giovedì 2 luglio 2026. Tra i provvedimenti approvati si segnalano i seguenti.
RENDICONTO GENERALE 2025 E ASSESTAMENTO DEL BILANCIO 2026
- Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2025 (disegno di legge)
- Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2026 (disegno di legge)
Il Consiglio dei Ministri ha approvato due disegni di legge recanti, rispettivamente, il “Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per il 2025” e “Disposizioni per l’assestamento del bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2026”.
- Il Rendiconto generale dello Stato 2025 evidenzia, rispetto alle previsioni sia iniziali che definitive, un miglioramento per il saldo netto da finanziaree un peggioramento per il ricorso al mercato, entrambi registrati in termini sia di competenza sia di cassa. Il ricorso al mercato mostra, comunque, un miglioramento rispetto alle previsioni definitive del 2024, in termini sia di competenza sia di cassa.
- In base ai risultati della gestione finanziaria 2025, in termini di competenza il saldo netto da finanziare e il ricorso al mercatosono stati rispettivamente pari a -119.786 milioni e -387.755 milioni. In termini di cassa, i livelli effettivamente conseguiti dai saldi sono stati pari, rispettivamente, a -143.092 milioni per il saldo netto da finanziare e a -412.988 milioni per il ricorso al mercato.
- Il disegno di legge di assestamentoprevede l’aggiornamento per l’anno 2026 delle previsioni di entrata e degli stanziamenti di bilancio relativi alle spese. Nel complesso, le variazioni proposte con il disegno di legge di assestamento determinano una variazione positiva del saldo netto da finanziare di circa 5.408 milioni in termini di competenza e di circa 4.919 milioni in termini di cassa, rispetto al saldo risultante dalla legge di bilancio. In termini di indebitamento netto, le variazioni proposte risultano sostanzialmente neutrali.
ATTUAZIONE DI NORME EUROPEE
Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2025/37 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 2024, che modifica il regolamento (UE) 2019/881 per quanto riguarda i servizi di sicurezza gestiti (decreto legislativo – esame preliminare) (Presidente del Consiglio dei Ministri)
Il provvedimento estende al settore dei servizi di sicurezza gestiti il sistema europeo di certificazione istituito dal Cybersecurity Act. Di conseguenza, si aggiornano le competenze dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), quale autorità nazionale di certificazione, e le modalità di accreditamento e autorizzazione delle strutture specializzate del Ministero della difesa e del Ministero dell’interno quali organismi di valutazione della conformità. L’intervento risponde all’esigenza di garantire elevati standard di competenza, qualità e affidabilità dei fornitori di tali servizi, sempre più rilevanti nella prevenzione e nella gestione degli incidenti di cybersicurezza.
Recepimento della direttiva (UE) 2024/2810 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, sulle strutture con azioni a voto plurimo nelle società che chiedono l’ammissione alla negoziazione delle loro azioni in un sistema multilaterale di negoziazione e adeguamento dell’ordinamento nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/2809 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, che modifica i regolamenti (UE) 2017/1129, (UE) n. 596/2014 e (UE) n. 600/2014 per rendere i mercati pubblici dei capitali nell’Unione più attraenti per le società e facilitare l’accesso delle piccole e medie imprese ai capitali (decreto legislativo – esame preliminare) (Ministro dell’economia e delle finanze)
Il provvedimento recepisce la direttiva sulle strutture con azioni a voto plurimo, consentendo alle società che intendono quotarsi su un sistema multilaterale di negoziazione – compresi i mercati di crescita per le piccole e medie imprese – di mantenere strutture azionarie a voto plurimo, nel rispetto di adeguate garanzie di trasparenza e di tutela degli azionisti che non ne sono titolari. Inoltre, adegua l’ordinamento nazionale alle modifiche apportate al regolamento sugli abusi di mercato, semplificando gli obblighi di comunicazione delle informazioni privilegiate e rivedendo il relativo apparato sanzionatorio. L’intervento si inserisce nel più ampio pacchetto normativo europeo noto come Listing Act, volto a rendere i mercati dei capitali dell’Unione più attrattivi per le imprese e a facilitare l’accesso delle piccole e medie imprese al capitale di rischio.
Recepimento della direttiva (UE) 2023/2864 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2023, e adeguamento dell’ordinamento nazionale alle disposizioni dei regolamenti (UE) 2023/2859 e 2023/2869 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2023, per quanto concerne l’istituzione e il funzionamento del punto di accesso unico europeo (decreto legislativo – esame preliminare) (Ministro dell’economia e delle finanze)
Il provvedimento recepisce la direttiva e adegua l’ordinamento nazionale ai regolamenti relativi all’istituzione del punto di accesso unico europeo (European Single Access Point – ESAP), la piattaforma digitale che, gestita dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, renderà accessibili in modo centralizzato, gratuito e in formato elettronico le informazioni già pubbliche relative ai servizi finanziari, ai mercati dei capitali e alla sostenibilità. Il decreto individua gli organismi nazionali di raccolta delle informazioni – tra cui Consob, Banca d’Italia, IVASS e COVIP – e disciplina le modalità e i tempi di trasmissione dei dati alla piattaforma europea, senza introdurre nuovi obblighi sostanziali di comunicazione a carico degli operatori, con l’obiettivo di superare l’attuale frammentazione delle informazioni pubbliche e di favorire l’integrazione dei mercati dei capitali dell’Unione.
Attuazione della direttiva (UE) 2024/1788 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 relativa a norme comuni per i mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell’idrogeno, che modifica la direttiva (UE) 2023/1791 e che abroga la direttiva 2009/73/CE (decreto legislativo – esame definitivo) (Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica)
Il testo, approvato in esame definitivo, tiene conto dei pareri espressi delle competenti Commissioni parlamentari e dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome.
ECONOMIA SOCIALE
Il Consiglio dei Ministri ha esaminato il Piano d’azione nazionale per l’economia sociale, elaborato in attuazione della Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 27 novembre 2023 sullo sviluppo delle condizioni quadro dell’economia sociale, e illustrato dal Viceministro dell’economia e delle finanze Maurizio Leo e dal Viceministro del lavoro e delle politiche sociali Maria Teresa Bellucci, appositamente invitati.
Il Piano definisce il perimetro degli enti dell’economia sociale nell’ordinamento italiano – tra cui Terzo settore, cooperazione, sport dilettantistico ed enti religiosi – e individua le politiche pubbliche volte a promuoverne lo sviluppo, con particolare riguardo alla disciplina degli aiuti di Stato, alla fiscalità, all’accesso alla finanza e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare, nonché al ruolo dell’economia sociale nelle politiche di coesione e in quelle attive del lavoro. Il documento, elaborato all’esito di una consultazione pubblica che ha raccolto circa cento contributi, ha durata decennale ed è soggetto a una revisione di medio termine dopo i primi cinque anni.
RELAZIONE SULL’ATTUAZIONE DELLA REVISIONE DELLA SPESA
Il Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti ha illustrato la Relazione sull’attuazione della revisione della spesa per l’esercizio 2025 e sul conseguimento degli obiettivi di risparmio definiti nei Documenti di economia e finanza 2022 e 2023 e nella legge di bilancio 2025-2027, predisposta ai sensi dell’articolo 22-bis della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
La relazione dà conto delle misure adottate dalle amministrazioni per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione della spesa e dei risultati conseguiti nell’ambito della Riforma 1.13 del Piano nazionale di ripresa e resilienza, relativa al rafforzamento del processo di analisi e valutazione della spesa pubblica.
NOMINE
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato:
- su proposta del Ministro della difesa Guido Crosetto, il conferimento del grado di tenente generale ai maggiori generali dell’Esercito in servizio permanente Tommaso Petroni, del ruolo normale dell’Arma dei trasporti e dei materiali, Fabrizio Sellani, del Corpo di commissariato, e Vincenzo Campagna, del Corpo sanitario, con decorrenza, rispettivamente, dal 9 luglio, dal 19 luglio e dal 30 agosto 2026;
- su proposta del Ministro dell’università e della ricerca Anna Maria Bernini, visto il parere favorevole delle competenti Commissioni parlamentari, la nomina del professor Venerando Marano a Presidente del Consiglio direttivo dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) e dei professori Giovanna Cassese, Matteo Lorito, Francesco Priolo e Aurelio Tommasetti a componenti del medesimo Consiglio direttivo, per la durata di quattro anni, ai sensi degli articoli 7 e 8 del decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 2026, n. 12.
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