
Il Consiglio dei Ministri si è riunito giovedì 23 luglio 2026, alle ore 17.57. Tra i provvedimenti approvati si segnalano i seguenti.
IMPUTABILITÀ DEL MINORE
Modifiche in materia di imputabilità del minore (disegno di legge)
Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge recante modifiche in materia di imputabilità del minore.
Il provvedimento interviene sull’articolo 98 del Codice penale, introducendo una presunzione relativa di capacità di intendere e di volere per chi, al momento del fatto, abbia compiuto quattordici anni e non ancora diciotto. Muta così il criterio di accertamento: la capacità non deve più essere positivamente verificata caso per caso, ma si presume fino a prova contraria, restando ferma la possibilità di escludere l’imputabilità quando risulti, sulla base degli elementi acquisiti nel procedimento, che il minore ne fosse privo al momento del fatto. Resta ferma la diminuzione della pena prevista per i minori imputabili.
UFFICI GIUDIZIARI DI BOLZANO
Misure urgenti e indifferibili per lo svolgimento dei procedimenti civili e penali a seguito del crollo dell’immobile degli uffici giudiziari di Bolzano (decreto-legge)
Il Cdm ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per lo svolgimento dei procedimenti civili e penali a seguito del crollo, avvenuto il 16 luglio 2026, dell’immobile in cui hanno sede il tribunale di Bolzano e la procura della Repubblica presso il medesimo tribunale, che ne ha determinato l’inagibilità.
Il decreto dispone il rinvio d’ufficio delle udienze fissate tra il 16 luglio e il 30 settembre 2026 e la sospensione, nel medesimo periodo, del decorso dei termini per il compimento degli atti dei procedimenti civili e penali pendenti, compresi il corso della prescrizione e i termini di durata delle misure cautelari. Le disposizioni si applicano in deroga alla disciplina della sospensione dei termini processuali nel periodo feriale.
LEGGE ANNUALE SULLA CONCORRENZA
Disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2026 (disegno di legge)
Su proposta del Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2026.
Il provvedimento opera un intervento organico di riforma del settore della distribuzione dei carburanti:
- L’autorizzazione all’installazione e all’esercizio degli impianti, oggi rimessa a un meccanismo di silenzio-assenso, dovrà essere rilasciata dal comune in forma espressa e in favore di soggetti che dimostrino adeguata capacità tecnico-organizzativa ed economica, la regolarità contributiva e l’applicazione dei contratti di lavoro del settore, con esito positivo delle verifiche antimafia;
- È disciplinato il trasferimento a terzi della titolarità dell’impianto;
- A decorrere dal 1° gennaio 2028 potranno essere rilasciate nuove autorizzazioni soltanto per impianti che prevedano la distribuzione di almeno una fonte di alimentazione di veicoli alternativa ai combustibili fossili;
- Viene inoltre tipizzato il contratto per l’affidamento a terzi dei servizi di rifornimento, con condizioni normative minime e con il ricorso a un terzo arbitratore in caso di mancato accordo tra le parti;
- Sono previste sanzioni amministrative pecuniarie da 2.000 a 20.000 euro per ciascun punto vendita, fino a un massimo di 200.000 euro, per l’utilizzo di forme contrattuali diverse da quelle disciplinate dalla legge;
- Per la razionalizzazione e la riconversione della rete è istituito presso il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica il Fondo per la trasformazione della rete carburanti verso la mobilità green, con una dotazione di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2028 al 2030 a valere sui proventi della messa all’asta delle quote di emissione di anidride carbonica;
- A carico del Fondo sono riconosciuti un contributo pari al 50% delle spese sostenute, fino a 60.000 euro, ai titolari degli impianti che li convertano in stazioni di ricarica di veicoli elettrici o di distribuzione di biocarburanti, e un indennizzo fino a 20.000 euro ai gestori il cui rapporto non prosegua nell’impianto convertito.
Inoltre, è conferita al Governo una delega per la riforma dell’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli, finalizzata a rendere il premio più proporzionato al rischio effettivamente assunto, a migliorare il funzionamento del risarcimento diretto e a rafforzare il contrasto alle frodi assicurative e all’evasione dell’obbligo di assicurazione.
Sono infine modificati i requisiti per l’iscrizione al ruolo degli agenti di affari in mediazione: in alternativa ai titoli oggi richiesti si prevede il possesso di una laurea, da individuare con decreto ministeriale, e il superamento di un apposito esame, con obbligo di aggiornamento professionale continuo mediante crediti formativi, a pena di sospensione o cancellazione dal ruolo.
CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO
Disciplina in materia di funzioni, compiti e rapporto di impiego del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (decreto legislativo – esame preliminare)
È stato approvato in esame preliminare un decreto legislativo che introduce una nuova disciplina in materia di funzioni, compiti e rapporto di impiego del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, in attuazione della delega di cui all’articolo 12 della legge 4 aprile 2025, n. 42.
Tra le altre cose, il provvedimento:
- Riforma l’ordinamento del personale operativo, specialista, tecnico e di rappresentanza e interviene sui percorsi di progressione in carriera, fermo restando il concorso pubblico per l’accesso al ruolo di vigile del fuoco.
- Sono istituite direzioni centrali di coordinamento interregionale, per assicurare una maggiore prossimità con le strutture territoriali;
- Sono infine individuati i prodotti antincendio non marcati CE da sottoporre a controlli di conformità documentale e prestazionale.
LAVORO MEDIANTE PIATTAFORME DIGITALI
Attuazione della direttiva (UE) 2024/2831 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2024, relativa al miglioramento delle condizioni di lavoro nel lavoro mediante piattaforme digitali (decreto legislativo – esame preliminare)
Il Cdm ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2024/2831 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, relativa al miglioramento delle condizioni di lavoro nel lavoro mediante piattaforme digitali, in attuazione della delega di cui all’articolo 11 della legge 13 giugno 2025, n. 91.
Il decreto introduce una disciplina organica del lavoro svolto tramite piattaforme digitali, applicabile a tutte le piattaforme che, a prescindere dalla sede di stabilimento, organizzano il lavoro prestato sul territorio nazionale.
Tra le altre cose, l’intervento introduce:
- Limiti al trattamento dei dati personali in materia di gestione algoritmica;
- L’obbligo della supervisione umana dei sistemi automatizzati, con valutazioni periodiche del loro impatto e con l’adozione di misure correttive, fino alla cessazione dell’utilizzo del sistema, ove emergano rischi discriminatori;
- Il rafforzamento delle tutele in materia di salute e sicurezza, con misure di prevenzione anche rispetto ai rischi connessi all’organizzazione algoritmica del lavoro e con l’attivazione di canali di segnalazione contro le violenze e le molestie;
- Sono introdotti obblighi di informazione e consultazione dei rappresentanti dei lavoratori e di trasparenza verso le autorità competenti, evitando la duplicazione dei dati già in possesso delle amministrazioni;
- È disciplinata la cooperazione tra le autorità nazionali e con quelle degli altri Stati membri, anche mediante l’Autorità europea del lavoro, unitamente alle tutele contro gli atti ritorsivi e al regime sanzionatorio.
PROVVEDIMENTI APPROVATI IN ESAME DEFINITIVO
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo recante il Testo unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento e disposizioni di coordinamento e correttive relative ai Testi unici di cui all’articolo 21, comma 1, della legge 9 agosto 2023, n. 111, recante delega al Governo per la riforma fiscale. Il testo tiene conto dell’intesa sancita in sede di Conferenza unificata e dei pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari.
AUTONOMIA DIFFERENZIATA
Il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, ha svolto un’informativa sulla conclusione dell’esame parlamentare e sull’approvazione degli atti di indirizzo concernenti gli schemi di intesa preliminare relativi all’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione, alle Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto.
INTERVENTI IN GIUDIZIO
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, ai sensi dell’articolo 2, comma 3, lettera g), della legge 23 agosto 1988, n. 400, ha deliberato di intervenire nei giudizi di legittimità costituzionale promossi:
- dalla Regione Emilia-Romagna avverso l’articolo 18, commi 4 e 5, del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, recante “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza PNRR e in materia di politiche di coesione”;
- dalla Regione Calabria avverso l’articolo 8 del decreto-legge 11 marzo 2026, n. 32, recante “Disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni”.
CONTRATTAZIONE COLLETTIVA
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato di autorizzare il Ministro per la pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, a esprimere il parere favorevole del Governo in relazione all’ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro del personale del comparto Funzioni centrali per il triennio 2025-2027, sottoscritta il 9 giugno 2026 dall’ARAN e dalle Confederazioni e organizzazioni sindacali di categoria, a condizione che in sede di sottoscrizione definitiva si tenga conto dei rilievi formulati dal Ministero dell’economia e delle finanze.
STATI DI EMERGENZA
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza, per dodici mesi, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi dal 26 marzo al 3 aprile 2026 nel territorio della provincia di Ascoli Piceno e del comune di Amandola, in provincia di Fermo. Per l’attuazione dei primi interventi è stata stanziata la somma di 4.310.000 euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.
GRANDI PROGRAMMI DI INVESTIMENTO
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha deliberato la dichiarazione di preminente interesse strategico nazionale, ai sensi dell’articolo 13 del decreto-legge 10 agosto 2023, n. 104, di due grandi programmi di investimento sul territorio italiano.
- Approva il programma Equinix per l’Italia, per un valore complessivo di 4 miliardi di euro di investimenti diretti nel periodo 2026-2033, cui si aggiungono oltre 5 miliardi di euro di produzione economica aggiuntiva, circa 2,2 miliardi di valore aggiunto lordo nella fase di costruzione e 1,4 miliardi in quella operativa, che prevede la realizzazione di 7 data center nel Milanese per 4 miliardi di euro, destinati all’intelligenza artificiale e alimentati interamente da fonti rinnovabili, con l’impiego di circa 1.500 lavoratori in cantiere e oltre 500 occupati a regime.
- Promuove il programma Cavour Hyperscale Campus a Trino Vercellese, volto alla riconversione dell’ex centrale elettrica in un hub di elaborazione dati da 300-400 megawatt per un valore di 4 miliardi di euro, integrato da impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo energetico. Il cronoprogramma autorizzativo prevede l’avvio della conferenza di servizi entro la fine del 2026, il rilascio dell’autorizzazione unica entro la fine del 2027 e l’apertura del primo lotto entro la fine del 2028. Nella fase di costruzione è previsto l’impiego medio di circa 1.200 lavoratori, con picchi superiori alle duemila unità.
A seguito della deliberazione è prevista la nomina, per ciascun programma, di un Commissario straordinario di Governo, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e d’intesa con il Presidente della Regione interessata, incaricato di assicurare il coordinamento e l’azione amministrativa necessari alla tempestiva realizzazione dell’investimento, anche ai fini del rilascio dell’autorizzazione unica.
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