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Regione Piemonte: matrice di compatibilità e complementarietà tra le destinazioni d’uso

La Regione ha definito le compatibilità e complementarietà tra le destinazioni d’uso di cui all’articolo 8 della legge regionale n. 19/1999, da utilizzarsi esclusivamente per gli interventi di ristrutturazione edilizia previsti dall’articolo 5 della legge regionale n. 16/2018.

Tramite la DGR 27 luglio 2026, n. 16-2883 (BU30S2 30/07/2026) la Regione ha definito le compatibilità e complementarietà tra le destinazioni d’uso di cui all’articolo 8 della legge regionale n. 19/1999, da utilizzarsi esclusivamente per gli interventi di ristrutturazione edilizia previsti dall’articolo 5 “Ulteriori specificazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia” della legge regionale n. 16/2018, salvo che i Comuni non abbiano già disposto diversamente nei propri strumenti urbanistici.

La Matrice di compatibilità e complementarietà approvata trova applicazione dal 30 luglio 2026, giorno della sua pubblicazione sul BU della Regione Piemonte. 

Gli usi compatibili e complementari si applicano:

  • senza la necessità di redigere varianti allo strumento urbanistico, fatta salva la facoltà dei Comuni di limitarne l’applicazione diretta con la deliberazione del Consiglio comunale di cui all’articolo 3 comma 3, della legge regionale n. 16/2018; 
  • fino ad un massimo del 50% della superficie lorda o del volume dell’edificio esistente oggetto d’intervento, calcolati secondo quanto previsto dal regolamento edilizio o dal PRG vigente nel comune.

I Comuni: 

  • possono disporre la limitazione dell’applicazione diretta della matrice di compatibilità e complementarietà , anche contestualmente alla valutazione di cui all’articolo 3, comma 7 della legge regionale n. 16/2018, escludendo il cambio di destinazione d’uso quando non compatibile con le disposizioni urbanistiche, edilizie o settoriali aventi incidenza sull’attività edilizia;
  • limitare ulteriormente la superficie lorda o il volume oggetto di cambio di destinazione d’uso;
  • limitare l’applicazione nei diversi piani dell’edificio interessato.

La DGR allegata riporta alle ultime due pagine la Matrice di relazione tra le destinazioni d’uso prevalenti previste dallo strumento urbanistico vigente (riportate nelle righe) e le destinazioni d’uso compatibili e complementari con le relative limitazioni (riportate nelle colonne).