Entro il 30 aprile pv gli iscritti al RENTRI debbono effettuare il pagamento del diritto annuale
Si avvicina una nuova scadenza per la sostenibilità digitale delle imprese italiane. Entro il prossimo 30 aprile 2026, tutti gli enti e le imprese già iscritti al RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) dovranno regolarizzare la propria posizione per l’anno in corso. Il mancato versamento del contributo annuale e dei diritti di segreteria mette infatti a rischio la continuità dell’iscrizione al portale.
Obbligo di verifica in capo alle imprese
A differenza di altre imposte, il sistema non prevede invii di bollettini precompilati: l’onere della prova spetta interamente all’operatore. Entro la deadline di fine aprile, ogni impresa è tenuta a verificare autonomamente la propria posizione contributiva e procedere al pagamento per ciascuna unità locale registrata.
Le quote per il 2026
Il contributo per le annualità successive alla prima è parametrato sulla tipologia di attività e sulla dimensione aziendale:
- 60 euro per unità locale: la fascia più alta interessa i produttori iniziali con oltre 50 dipendenti, ma anche – indipendentemente dall’organico – tutti i trasportatori, gli intermediari, i soggetti che effettuano trattamento rifiuti e gli operatori indicati dall’art. 18 del D.M. 59/2023.
- 30 euro per unità locale: riservato agli enti e alle imprese produttori iniziali che occupano tra gli 11 e i 50 dipendenti.
- 10 euro per unità locale: la quota minima destinata a tutti gli altri produttori di rifiuti che non rientrano nelle categorie precedenti.
Come pagare: la procedura digitale
L’adempimento deve essere gestito esclusivamente in via telematica dall’ente o azienda iscritta al RENTRI. Gli utenti dovranno accedere all’area riservata del portale RENTRI e utilizzare la specifica funzione disponibile nel menu “Pratiche / Contributo annuale”.
Il rispetto della data del 30 aprile 2026 garantisce la piena operatività nel sistema di tracciabilità, evitando blocchi amministrativi in una fase di transizione ecologica sempre più digitalizzata.

